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AttivAree: aperte le calls per le aziende agricole

Aperta la call per sperimentare la coltivazione di mais Ottofile, Quinoa e per mettere a dimora vigneti da collezione

Mais ottofile , Quinoa e vigneti da collezione, al via i tre bandi per la  selezione delle aziende agricole interessate a beneficiare del supporto dell’Open Innovation Center, l’istituzione fortemente innovativa di natura marcatamente sperimentale avvitata,  attraverso il  progetto Oltrepò(Bio)diverso, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepò Pavese e finanziato dal Programma Intersettoriale AttivAree di Fondazione Cariplo.

L’OIC si basa sull’intreccio di una serie di programmi sviluppati da imprese innovative e tradizionali, start up del territorio, consulenti, e da quattro dipartimenti universitari co-interessati al progetto, afferenti alle Università di Pavia, Piacenza (sede distaccata dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Milano e Genova. I programmi si articolano in parte in attività di ricerca applicata e laboratorio in una struttura appositamente allestita a questo scopo a servizio dell’Open Innovation Center, in parte in attività di ricerca e sperimentazione in campo in collaborazione con aziende locali. Il programma è completato da iniziative di consulenza diretta e seminariale alle imprese dell’area.

L’intervento ha come obiettivo la realizzazione di azioni di ricerca e sviluppo applicata su temi legati alla coltivazione di cereali e pseudo-cereali: mais ottofile pavese (varietà tradizionale locale recuperata) e nuovi grani (quinoa e amaranto). Nello specifico, l’obiettivo è di mettere a coltura grani non usualmente coltivati in zona in modo tale da introdurre biodiversità, diversificare le produzioni agricole alla luce dei cambiamenti climatici in atto, fornire possibilità di maggiore reddito (le principali coltivazioni in atto in zona non riescono a fornire una remunerazione tale da consentire un disavanzo alle aziende agricole), creare un innesco per formare una rete di aziende produttrici organizzate in una filiera di prodotti ad alto valore nutrizionale localizzata nella parte collinare e montana dell’Oltrepò Pavese, favorendo così sul territorio tutte le componenti di sostenibilità.

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