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Siviglia vuole diventare la capitale delle bici in Europa

In pochi anni, il numero di spostamenti in bicicletta a Siviglia è aumentato di undici volte. Il successo è stato tale che i dirigenti municipali hanno da poco cominciato a estendere il modello ad altre città della regione. È una storia poco frequente, in cui le persone giuste si sono trovate al posto giusto nel momento giusto, aiutate anche da un po’ di fortuna.

Al contrario dei Paesi Bassi e della Danimarca, che di solito sono presi a esempio quando si parla di ciclismo di massa, la Spagna è ancora lontana dall’essere un paradiso per le due ruote. Secondo le statistiche dell’Ue appena l’1,6 per cento degli spagnoli considera la bicicletta la sua principale modalità di spostamento, anche meno che nel Regno Unito. Per quasi la metà il mezzo principale è l’automobile.

Gli spostamenti in bicicletta a Siviglia sono stati per molti anni irrisori (0,5 per cento) e le strade erano spesso imbottigliate, dato che l’abitudine della siesta fa sì che le ore di punta siano ben quattro al giorno.

Grazie al capo della pianificazione urbana di Siviglia, José Garcia Cebrián, appoggiato dalla nuova amministrazione nel 2003, è stata pianificata un’ambiziosissima rete di corsie completamente protette: ottanta chilometri erano da costruire in un unico intervento.

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