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Presto il catasto disponibile in interoperabilità per tutti

In una recente conferenza a Roma Flavio Ferrante, responsabile dei servizi cartografici catastali dell’Agenzia delle Entrate, ha dato la lieta notizia.

Il catasto digitale italiano è ormai da qualche tempo tutto digitale. Più di 85 milioni di particelle catastali, 18 milioni di fabbricati, 63 milioni di unità immobiliari, 53 milioni di intestatari, 400.000 atti di aggiornamento che i professionisti, senza alcun onere per l’amministrazione, eseguono direttamente sul sistema. Questi i numeri del catasto. Ma non è disponibile a tutti secondo le regole dell’open data. L’antico balzello della visura insiste ancora su un dato ormai completamente informatizzato. Non più centinaia di impiegati che devono scartabellare mappe e documenti per poterti dare una visura catastale, o centinaia di geometri impegnati negli aggiornamenti. Ora è un sistema informativo autoalimentato e aggiornato. Quindi i costi di visura, derivanti dall’uso di personale addetto a svolgere queste operazioni, non ci dovrebbero essere più.

Sulla scia dell’innovazione il Comune di Abbiategrasso si è dotato del primo  Catasto digitale del Verde, un progetto innovativo basato sul concetto di open-data.

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