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Melpignano e la sua idea di “smart cities”

Tante volte ci siamo soffermati a riflettere che questa crisi può rappresentare la vera opportunità per stravolgere gli schemi e le dinamiche fin ad ora dominanti. A Melpignano (LE) sono ormai anni che si sperimentano nuovi approcci e nuovi modi di governo e gestione del territorio. Dopo la cooperativa e la compostiera di comunità, il primo esperimento in Italia di gestione sostenibile del rifiuto organico che coniuga il compostaggio di comunità con il sistema della lombricoltura, a Melpignano arriva il primo asino tosaerba di Puglia, impiegato nella manutenzione del verde pubblico e in progetti di welfare innovativo. Un binomio che si è tradotto in un progetto dal titolo eloquente: Il riscatto del somaro”. Da tre giorni Geo, un esemplare di Martina Franca, razza autoctona in via di estinzione, ha iniziato ad esercitarsi nel ripulire i bordi del tratturo di Pineta Longa, tra gli orti sociali. Poi, verrà portato anche nel centro abitato, per sfalciare le aiuole.

La gestione sperimentale e sostenibile delle aree verdi, urbane e naturali, durerà fino ad ottobre. Poi si provvederà a renderla ordinaria amministrazione, incrementando la stalla con altri due asini. “In tempi di risorse scarse gli enti hanno il dovere di reinventarsi. Da qui – spiega Valentina Avantaggiato, vicesindaco – l’esigenza di formulare i servizi in nuove forme che ripartono dalla naturalità delle cose e l’idea di reintrodurre, in chiave moderna, una pratica antica”.

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