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La “rinascita” della città grazie ai suoi cittadini

Per ora sono poco più di un centinaio le realtà che hanno deciso di dotarsi di regolamenti e “patti” per gestire e definire i rapporti di partecipazione della comunità nella cura dei beni comuni. Ma molte altre, soprattutto quelle di grosse dimensioni, si stanno organizzando per seguire la stessa strada. A Milano lo scorso settembre è stato annunciato l’avvio di un progetto sperimentale di baratto, dedicato a quei cittadini che si trovano in situazioni di morosità incolpevole. A Bologna, invece, nel 2014 sono stati introdotti i patti di collaborazione, con cui amministrazione e cittadini prendono precisi accordi per la cura e dei beni comuni. Per la pulizia dei portici, ad esempio, o per la gestione di un campetto sportivo. In cambio il Comune offre particolari esenzioni ed agevolazioni.

Queste iniziative hanno lo scopo di promuovere la partecipazione concreta dei cittadini al benessere della collettività, attraverso un percorso costruito dall’Amministrazione per incentivare il volontariato civico e la collaborazione nel rispetto e nella cura del patrimonio pubblico.

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