Ritratti Abusivi

Ritratti Abusivi, il titolo spiega in due parole lʼessenza del documentario di Romano Montesarchio.
Il Parco Saraceno è un luogo senza tempo, un degradato ambiente dove il blu del cielo si specchia tra palazzi fatiscenti e vetri rotti, è invisibile come chi vi abita, ma cʼè, esiste, respira, vive. Nel parco da circa 10 anni ospita, tra miseria, illegalità e violenza una comunità persa nel proprio destino e assopita nel sogno di una vita normale. Il destino, se davvero fosse lui a scegliere, del Parco Saraceno è deciso e segnato. Verrà smantellato per lasciare il posto ad un enorme porto turistico, simbolo della rinascita del territorio.Nessun copione, le parole sono quelle degli abitanti di questo parco abusivo nel sud Italia, un luogo che per quanto scomodo, degradato e inospitale è la loro casa. Un documentario, questo di Romano Montesarchio, che racconta una periferia dimenticata e lo fa con immagini reali senza finzioni o costrutti confezionati.

Con:
Dott. Romano Montesarchio, Regista e Documentarista
Prof. Francesco Domenico Moccia, Presidente del Corso di Laura PTUPA
Dott. Dimitri Russo, Sindaco di Castelvolturno
Dott. Vincenzo Ammaliato, corrispondente de Il Mattino da Castelvolturn
Dott. Alessandro Fuschetto, responsabile dell'Associazione "I love Pineta Mare"

Quartieri nel tempo. Progetto e vita quotidiana

Di Leonardo Ciacci. Con i suoi nove filmati, "Quartieri nel tempo. Progetti e vita quotidiana", offre una rappresentazione incrociata degli esiti di alcuni noti e studiati quartieri del ‘900 e della vita quotidiana che negli anni ha prodotto la loro progressiva trasformazione. In sette minuti circa, ogni racconto sovrappone riprese dirette, disegni, documenti, filmati d’archivio e interviste, consentendo a chi guarda la formazione di una propria lettura critica basata sulle suggestioni che le immagini sanno evocare. A guidare il lavoro, una serie di domande: si può mettere a confronto la concettualizzazione dell’abitare di cui è frutto un progetto urbano, con gli esiti che ha generato? Si può giudicare la sua capacità di assecondare o resistere all’azione delle pratiche quotidiane? È corretto limitare l’analisi critica delle realizzazioni dell’urbanistica e dell’architettura al solo progetto? Esiste uno strumento che sappia mettere insieme la dimensione astratta del “disegno” e la dimensione pratica del vivere quotidiano muovendosi criticamente nel tempo tra la memoria di cosa è stato e la realtà di ciò che è ora?

Con:

Leonardo Ciacci Professore all’Università IUAV di Venezia
Giovanni Laino Professore all'Università Federico II di Napoli
Alessandro Sgobbo Ricercatore di tecnica e pianificazione urbanistica