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#concorsosirene: una storia che continua

Quando a Febbraio abbiamo lanciato il concorso non credevamo che si iscrivessero cosi tanti gruppi e cosi tanti ragazzi. Invece ci sbagliavamo. Si sono iscritti 12 gruppi, per un totale di 50 partecipanti tra giovani architetti, sociologi, ingegneri, urbanisti, designer, archeologi, economisti che ci hanno descritto con creatività e innovazione la loro idea di piazza delle Sirene. La giuria internazionale che abbiamo costruito si è espressa positivamente su tutte le idee, sottolineando come tutti i progetti si siano contraddistinti per creatività, innovazione e ricerca.

A chiusura del concorso venerdì 18 Maggio si è tenuta la cerimonia di premiazione a Marina del Cantone. Abbiamo liberato la piazza dalle auto e abbiamo messo su un piccolo anfiteatro naturale temporaneo, dove i giurati, operatori locali, cittadini, studenti hanno discusso sul futuro della piazza.  I 4 gruppi selezionati che provenivano da città e luoghi diversi della penisola, hanno raccontato i loro progetti. Il desiderio di vedere trasformata Piazza delle Sirene è andato oltre ogni aspettativa, non solo in termini geografici ma soprattutto in termini di profondità emozionale.  Piazza delle Sirene venerdì era piena di persone e piena di voglia di cambiare: i ragazzi avrebbero raccontato i progetti per ore; i giurati si confrontavano e si organizzavano su come procedere in futuro; i cittadini valutavano i progetti. La cerimonia di venerdì ha rappresentato l’occasione per dimostrare come rigenerare uno spazio pubblico significhi attivare processi di inclusione sociale e processi socio culturali di formazione identitaria.

Tutto questo significa che quando un’idea riesce ad imprimersi così tanto nella mente e nel cuore delle persone, c’è un desiderio e una voglia di “riscatto” inespressa che bisogna mettere in moto.  Per  questo abbiamo di fatto strappato un piccolo impegno all’amministrazione comunale: incontrarsi di nuovo tutti ad ottobre a Marina del Catone per un workshop di 4 giorni, dove trasformare le vision in delle credibili proposte progettuali.  Noi ci crediamo e anche i ragazzi dei gruppi selezionati. In questi mesi ci incontreremo con tutti quelli che fin ora ci hanno aiutato per continuare questa bellissima avventura.

La giuria internazionale composta da Nikos Fintikakis, Antonio Riverso, Fabrizio Mangoni di S. Stefano, Luigi Maffei, Laura Lieto, Mario Losasso, Giancarlo Pica, Novella Maiello, Mariella Caputo, Lorenzo Balducelli ha valutato e discusso i progetti.

Ecco i primi 4 classificati:

1 classificato – #needlenapoli 

Il progetto evidenzia la integrazione tra saperi diversi che si sono fusi per rispondere senza incertezze alla filosofia del bando.

La proposta risulta ben studiata sul piano delle valutazioni sia di fattibilità tecnica che economica (costi). L’idea di continuità degli spazi è molto forte anche se troppo ripetitiva nei moduli geometrici.

Molto apprezzabile la strategia di “riappropriazione della piazza” ma va meglio delineato il piano parcheggi/viabilità.

Euro 1000,00 offerto dal Consorzio Amonerano

2 classificato – #nereidi 

Il progetto risulta essere molto coerente e attento al contesto, con elementi innovativi di processo e con una visione territoriale interessante entro cui collocare lo specifico intervento.

Il progetto sebbene molto attento alle esigenze locali deve essere meglio delineato nella sua articolazione di spazio urbano.

L’idea di uno spazio libero se da un lato può  stimolare diversi suoi utilizzi dall’altro purtroppo manca un approfondimento ed un’immagine sul suo carattere adattivo.

Euro 500,00 offerto dal dott. Mariano Marsicano

3 classificato – #cantonewaterfrontgroup 

La proposta individua nel teatro all’aperto il baricentro dell’intervento. Nel caso specifico questa soluzione risulta interessante in quanto esalta la percezione dello spazio marino, maschera la viabilità e diventa spazio aggregante.

L’idea della gradinata fissa risulta essere poco efficace in quanto blocca la piazza in un’unica destinazione d’uso.

Il progetto con delle reali potenzialità è stato declinato in modo non efficace.  Non è una proposta con marcati caratteri di innovazione, sia formali che di processo.

4 classificato – #greenpartenopee 

Il progetto risulta completo sia nelle analisi sia negli elementi distintivi dell’arredo urbano. Il masterplan lascia trasparire un’attenta visione complessiva dell’area che si basa su allineamenti e geometrie di grande impatto.

All’attenta analisi preliminare delle criticità e delle attese, è seguita una proposta progettuale che esalta gli aspetti “romantici” ma che risulta poco efficace. Alcune scelte sui materiali  sono poco sostenibili.

La proposta affronta la conservazione parziale dei parcheggi e presenta una visione generale efficace. Le idee prese singolarmente risultano essere interessanti (panchine onda), anche se le soluzioni non affrontano compiutamente le specificità del luogo e risultano essere poco funzionali e con il tempo soggette all’usura se non ne segue una buona manutenzione.

**Hanno partecipato alla cerimonia, oltre ai componenti dei 4 gruppi selezionati, il prof. Fabrizio Mangoni di Santo Stefano, già professore di Urbanistica dell’Università di Napoli Federico II, Antonio Riverso, vice-presidente dell’Unione Internazionale degli Architetti (UIA), Nikos Fintikakis , presidente dell’Unione Internazionale degli Architetti (UIA), Mario Losasso, direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Mariella Caputo, presidente del Consorzio Amonerano e Lorenzo Balducelli, Sindaco di Massa Lubrense.

**L’ass. Riscatto Urbano ringrazia tutti i giurati, i partecipanti al concorso, il Consorzio Amonerano, il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale Luigi Vanvitelli•SUN, il dott. Mariano Marsicano e non ultima, la comunità locale che ci ha accolto.

 

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